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domenica 3 giugno 2012

T come...
TAYLOR Frederick

Formulò nel 1878 la teoria dell'organizzazione scientifica del lavoro.

Egli propose un nuovo sistema di gestione e di direzione del lavoro, da lui stesso chiamato “task management”,ossia un sistema di organizzazione basato sull’attribuzione di compiti prefissati e ben definiti.
La macchina diventò il modello dell’organizzazione.
L’analisi approfondita e scientifica dei tempi di lavoro, dei movimenti degli operatori e degli strumenti usati fu indispensabile per una organizzazione del lavoro efficace. 

sabato 19 maggio 2012

Intorno alle macchine..


L'orologio

Macchina emblema dell’organizzazione è l’orologio, che nei secoli è stato simbolo dell’ evoluzione meccanica.
Le macchine per misurare il tempo sono citate già nel IX libro del De architettura di Vitruvio, l’orologio meccanico di Vitruvio, pur essendo dotato di un complesso sistema di ingranaggi per il movimento delle sfere e dei quadranti, è un orologio ad acqua, il cui fluire costituisce il sistema di controllo della velocità di svolgimento del contrappeso.

Nel XIII secolo appaiono nelle torri campanarie  delle cattedrali europee  e dei palazzi comunali i primi congegni meccanici per segnare il tempo.

Cremona
Praga, orologio astronomico















Dopo l’avvenuta rivoluzione scientifica, l’orologio che nel Medioevo era servito per scandire i ritmi della giornata, è strumento scientifico, indispensabile per la formulazione di nuove teorie scientifiche, ma anche per la navigazione e le comunicazioni in generale.

Nel 1714 il Parlamento inglese offrì una ricompensa di 20.000 sterline in oro a chi avesse scoperto come determinare la longitudine di una nave nell’oceano. Nel 1770 dopo anni di grandissimo impegno, l’artigiano Jonh Harrison riuscì a costruire un orologio che presentasse le caratteristiche richieste.

Harrison n 4
Harrison n 1

L’orologio da tasca rappresenta il raggiungimento da parte della meccanica di precisione di un livello tale da potersi imporre sia nel settore della meccanica per la strumentazione scientifica, ma anche in quello dei beni di consumo.

orologio da tasca


L’orologio, che scandisce il tempo delle fabbriche, ingegnerizza il lavoro rendendolo una variabile misurabile e privandolo di ogni variabile individuale e aleatoria. I procedimenti Mtm (misurazione di tempi e metodi) sono diventati il cardine della filosofia di Taylor che sin dal 1878 ha teorizzato una “organizzazione scientifica del lavoro”.

Scena da "tempi moderni"

giovedì 17 maggio 2012

A fianco dei protagonisti...


Organizzazione scientifica del lavoro
Adam Smith nella sua opera “Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni” (An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations), pubblicata nel 1776 , afferma che la  ricchezza di una nazione deriva dal lavoro produttivo in essa svolto, e dalla capacità produttiva di tale lavoro, ed individua nella suddivisione del lavoro il fattore principale che influisce su tale produttività, portando ad esempio una fabbrica di spilli.
                                               


Ciò pose le basi alla teoria dell’ organizzazione scientifica del lavoro che Frederick Taylor formulò nel 1878. Egli propose un nuovo sistema organizzazione basato sull’attribuzione di compiti prefissati e ben definiti.
L’analisi approfondita e scientifica dei tempi di lavoro, dei movimenti degli operatori e degli strumenti usati è indispensabile per una organizzazione del lavoro efficace.
L’operaio è una parte del meccanismo del lavoro e come tale deve essere esclusivamente l’esecutore dei compiti assegnati che sono studiati invece da “ingegneri” a cui vengono affidati compiti non esecutivi ma di progettazione.

Nel 1906, l'americano Henry Ford mise in pratica la teoria di Taylor, riorganizzando il lavoro degli operai nell’omonima fabbrica automobilistica di sua proprietà, sul concetto di catena di montaggio e divisione dei ruoli.
I risultati furono la diminuzione dei tempi e dei costi di produzione. Essi portarono la maggior parte delle compagnie industriali dell'epoca ad assumere questo metodo, che prese appunto il nome di fordismo. La prima automobile costruita con questo metodo fu la Ford Model T.


Ford Model T